Child protection in Asia Pacific

L’istruzione al centro della salvaguardia dei bambini in Asia-Pacifico

Nonostante i tanti passi avanti compiuti negli ultimi anni, milioni di bambini nel mondo continuano a essere privati dei loro diritti fondamentali: istruzione, protezione, sicurezza e partecipazione. Nell’area Asia-Pacifico, si stima che 1,2 miliardi di bambini vivano in contesti di grande fragilità. Povertà estrema, guerre, sfruttamento e tratta, lavoro minorile, fughe forzate da conflitti e disastri naturali, abusi e violenze di ogni tipo: sono realtà troppo pesanti che impattano fortemente sulle bambine e sui bambini.

Il rapporto “Child Protection in Asia Pacific” (La protezione dei bambini nell’Asia-Pacifico), elaborato da Onalie De Silva, responsabile GSIF Asia-Pacifico, racconta gli sforzi compiuti dai servizi sociali della Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore per proteggere questi bambini e difendere i loro diritti. Attraverso dati, immagini, testimonianze raccolte sul campo ed esempi concreti di cambiamento, questa pubblicazione esplora le pratiche e l’impatto del lavoro delle suore del Buon Pastore e dei loro partner in 10 paesi: Nepal, Vietnam, Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Filippine, Pakistan, Myanmar e Malesia.

“Ho visto questi programmi con i miei occhi, ho lavorato alle relazioni e alle proposte di progetti”, spiega Onalie, “e mi sono resa conto che si stava già facendo un ottimo lavoro, ma mancava la consapevolezza di quanto tutto fosse collegato. Alcuni programmi funzionavano molto bene in certi paesi, ma magari non sapevano nulla di esperienze simili altrove. Volevo dimostrare che siamo tutti parte di un’unica missione, che tutti questi progetti sono collegati da un unico scopo. Volevo semplicemente far vedere quanto possiamo imparare gli uni dagli altri e quanta energia ci sia nella nostra missione”

child safeguarding in Asia pacific GSIF
Per oltre un anno, Onalie ha ricercato, mappato e analizzato tutti i programmi di protezione dell’infanzia delle suore del Buon Pastore, raccogliendo le esperienze dalle Unità degli Uffici di Sviluppo della Missione dell’Asia Pacifico. Questo processo ha portato all’elaborazione del modello 3E di protezione dell’infanzia – Education, Empowerment (rafforzamento) ed Engagement (coinvolgimento)- un approccio sistemico che abbraccia tutti gli sforzi che i programmi intraprendono per la protezione dei bambini nella regione.

“Più mi avvicinavo a questi programmi, più vedevo emergere queste 3E. Mi sono resa conto che l’approccio del Buon Pastore guarda al bambino nella sua interezza e non considera solo l’aspetto della protezione dell’infanzia. Ci assicuriamo che i bambini abbiano spazi sicuri e accesso all’istruzione. Allo stesso tempo, facciamo in modo che siano loro stessi a conoscere i propri diritti, a saperli difendere e a sostenersi reciprocamente nel proteggerli. L’empowerment però non riguarda solo i bambini, ma anche le persone che gli stanno accanto, quelle più vicine. La terza E, engagement (coinvolgimento), significa creare reti e connessioni con i diversi soggetti interessati, come genitori, insegnanti, organizzazioni che condividono gli stessi principi, media, istituzioni governative. Tutti hanno un ruolo nella protezione dei bambini. Questa componente di coinvolgimento è fondamentale per garantire che tutti si sentano responsabili della protezione di ogni bambino nella società.”

L’educazione – la prima E – è al centro di questo modello e costituisce uno strumento potentissimo per la protezione dei bambini, oggi e domani. Quando un bambino si trova in un luogo sicuro dove studiare, non è per strada o in ambienti pericolosi e non rischia quindi di essere rapito, sfruttato, costretto a lavorare o trafficato. Non viene lasciato solo in contesti in cui potrebbe subire violenze o abusi.

L’istruzione non protegge solo nell’immediato, ma ha effetti positivi a lungo termine: quando i bambini iniziano a frequentare la scuola, imparano molto più di quello che c’è scritto sui libri. Scoprono i valori che danno senso alla vita, conoscono i loro diritti, crescono come persone complete. Quando i bambini acquisiscono le conoscenze e le competenze necessarie per proteggersi da soli, crescono diventando cittadini responsabili, capaci di prendersi cura gli uni degli altri, di costruire comunità più giuste. L’istruzione li protegge subito dai pericoli concreti e, nel tempo, li aiuta a diventare persone basate sui valori, in grado di vivere con dignità e rispetto, portando nel mondo compassione, amore e giustizia.

I programmi nell’area Asia-Pacifico sono numerosi e molto diversi tra loro, eppure realmente connessi da un’unica missione: proteggere i bambini oggi e costruire per loro un futuro migliore domani. “Spero sinceramente che chi leggerà queste pagine possa sentire l’impatto del lavoro del Buon Pastore nella protezione dei bambini in questa regione”, conclude Onalie, “e che trovi il modo di entrare in contatto con questi programmi: legandosi alla loro missione, visitandoli di persona, parlando con le suore e i partner, approfondendo il nostro lavoro o semplicemente trovando il modo di sostenerci”.