Protezione Infantile e Istruzione

Bernard, RD Congo

Voglio diventare meccanico e, un giorno, aiutare gli altri come è stato fatto con me.. 

Quando Bernard ha pronunciato queste parole, non stava semplicemente raccontando un sogno. Stava esprimendo un principio: la dignità è contagiosa, e il sostegno che un bambino riceve oggi può trasformarsi nella forza che lui stesso saprà offrire domani. Ma per cogliere davvero il peso di queste parole, bisogna sapere da dove veniva. 

Bernard vive a Kabamba, alla periferia di Kolwezi, dove l'aria è impregnata di polvere delle miniere e la vita di ogni giorno segue il ritmo dei macchinari pesanti. Il padre se n'era andato quando lui era ancora piccolo, e il piccolo appezzamento coltivato dalla madre non bastava a pagare le tasse scolastiche, né a garantire cibo a sufficienza. In quell'economia mineraria informale, il lavoro dei bambini non è una scelta, ma una questione di sopravvivenza. Bernard ha lasciato la scuola, ha respirato polvere tossica senza nessuna protezione, ha sviluppato una tosse cronica e più di una volta ha visto crollare le pareti delle gallerie. Lavorava perché la sua famiglia non aveva altra scelta. Ciò che temeva di più non era il pericolo fisico, ma l'idea che quella vita massacrante potesse essere per sempre la sua.

Grazie al progetto di protezione dell'infanzia del nostro partner locale Bon Pasteur Kolwezi, è entrato in un corso di istruzione non formale pensato per i bambini che non avevano potuto frequentare la scuola. Il cambiamento non fu immediato, ma fu costante. Cominciò a ricevere pasti quotidiani, spesso la sua fonte di nutrimento più affidabile. Un'assistente sociale mise in contatto sua madre con il gruppo di microfinanza e risparmio ChaKuishi, creando così un reddito stabile che non dipendeva più dal suo lavoro. Iniziò a ricevere cure per la sua malattia respiratoria. Gli insegnanti si ricordavano il suo nome, e quando mancava un giorno, qualcuno andava a trovarlo a casa. Non fu mai trattato come un caso da archiviare o come una categoria di vulnerabilità: fu visto, valorizzato e accompagnato con costanza. 

Oggi, Bernard sta andando alla grande in quinta elementare al Complexe Scolaire de la Modernité. Non è più tornato in miniera e oggi è rappresentante di classe. Sogna un futuro in cui riparerà motori invece di essere spezzato da essi, e in cui potrà aiutare gli altri a rialzarsi, proprio come è stato aiutato lui. Il suo percorso non è più definito dalla sopravvivenza, ma dalla possibilità. 

Il percorso di Bernard è un promemoria silenzioso ma potente: quando smettiamo di caricare i bambini di pesi che spettano agli adulti e cominciamo a investire davvero nel loro futuro, tutto diventa possibile. La strada che porta da una miniera al banco di scuola è più breve di quanto si pensiamo. Basta impegnarsi, giorno dopo giorno, perché ogni bambino possa scegliere il proprio cammino e, un domani, aiutare anche altri a fare lo stesso. 

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