ORGANIZZAZIONE

STORIA

Good Shepherd International Foundation (GSIF) è un’organizzazione non profit costituita nel 2008 per sostenere i progetti di cooperazione e sviluppo della Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore (conosciuta come Suore del Buon Pastore in Italia e Good Shepherd sisters nel mondo), Istituto religioso femminile presente in 68 paesi, per supportare i programmi della Congregazione in Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente.

Nata nel 2007 come Ufficio per lo sviluppo delle missioni delle suore del Buon Pastore, si è costituita in Fondazione nel 2008.

La Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore, fondata in Francia nel 1835 da Santa Maria Eufrasia Pelletier, conta ad oggi circa 3.000 membri organizzati in oltre 600 comunità nel mondo. Dal 1996 è riconosciuta dalle Nazioni Unite come ONG in statuto consultivo con l’ECOSOC per il suo importante lavoro a favore di ragazze, donne e bambini, in particolare coloro che vivono in povertà e sono vittime di violenze, abusi e discriminazioni.

Good Shepherd International Foundation lavora per implementare un approccio basato sullo sviluppo e sui diritti umani per sostenere i programmi Good Shepherd nei paesi a basso -medio reddito e per rimuovere le cause che generano povertà e ingiustizia, promuovendo uno sviluppo inclusivo e sostenibile per i più emarginati e vulnerabili.

VISION E MISSION

VISION

Immaginiamo un mondo in cui le ragazze, le donne e i bambini, specialmente quelli privati dei loro diritti e della loro dignità, possano vivere la loro vita in piena relazione con tutti.

MISSION

La missione del GSIF è di consentire ai programmi della Congregazione nelle aree più povere del mondo di promuovere una cultura globale della giustizia, facilitando lo sviluppo delle capacità, la raccolta di fondi internazionali e la creazione di reti tra i partner della missione.

TEORIA DEL CAMBIAMENTO E PIANO STRATEGICO 2023-2027

Nel 2022 il GSIF ha capitalizzato i risultati e la valutazione della sua pianificazione strategica 2017-2022 e, imparando da essa, ha progettato una nuova Teoria del Cambiamento, immaginando il futuro per i prossimi 5 anni insieme alla Congregazione fondatrice e ai suoi partner. La pianificazione del piano strategico del GSIF si concentra su quattro orizzonti e risultati a lungo termine per articolare le priorità emergenti per GSIF nel quadro della visione sistemica del cambiamento della Congregazione.

IL NIOVO PIANO STRATEGICO 2017-2021

  • un ampio processo di consultazione che coinvolge i rappresentanti di 73 paesi;

 

  • un obiettivo chiaro con risultati specifici per realizzare quel cambiamento che contribuirà a rispondere ai bisogni più urgenti delle persone che partecipano ai programmi del Buon Pastore in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina.

COME OTTERREMO IL CAMBIAMENTO

Sostenendo e portando avanti in tutto il mondo i programmi del Buon Pastore che lavorano a livello locale per fornire servizi e attività che affrontano la povertà, la violenza, la discriminazione di genere e la violazione dei diritti umani in modi pratici e innovativi.

Sviluppando soluzioni eque e durature per le ragazze, le donne e i bambini che partecipano ai programmi Good Shepherd, promuovendo la consapevolezza e le capacità di esprimere e rivendicare i propri diritti.

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Eliminare la povertà e costruire un lavoro dignitoso per tutti

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Eliminare tutte le forme di violenza e discriminazione contro ragazze, donne e bambini

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Protect the rights of migrants and refugees, especially women to build inclusive society

IL NOSTRO CONTRIBUTO AGLI SDGs

Ci impegniamo a sostenere i programmi del Buon Pastore che contribuiscono alle loro strategie nazionali per il raggiungimento degli obiettivi SDG focalizzando i nostri interventi sulle seguenti aree prioritarie per lo sviluppo sostenibile.

SDG 1 – NO POVERTY

Porre fine alla povertà in tutte le sue forme

SDG 2 – ZERO HUNGER

Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare le forme di nutrizione

SDG 5 – GENDER EQUALITY

Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

SDG 8 – DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH

8.7 Adottare misure immediate ed efficaci per sradicare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e traffico di esseri umani e raggiungere la proibizione e l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile

8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente sicuro e protetto di lavoro per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare donne migranti, e quelli in lavoro precario

SDG 10 – REDUCED INEQUALITIES

10.1 Promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere dall'età, dal sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione o status economico

10.2 Assicurare pari opportunità e ridurre le disuguaglianze

10.3 Adottare politiche, in particolare fiscale, salariale e politiche di protezione sociale, per raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza

10.7 Facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone