A Kolwezi, conosciuta come la “capitale mondiale del cobalto” nella Repubblica Democratica del Congo, la povertà costringe molti bambini a lavorare nelle miniere vicino ai loro villaggi, privandoli del diritto all’istruzione e mettendo a rischio il loro sviluppo, la loro salute e il loro futuro.
Nelle scuole della zona, quando ci sono, le risorse scarseggiano e ci si concentra solo sui compiti e sui voti, dimenticando che dietro ogni alunno c’è una mente che cresce e un bambino che ha bisogno di cure e attenzione. Eppure l’istruzione è uno strumento potente per favorire la crescita dei bambini e liberarli dai pericoli del lavoro forzato e dello sfruttamento nelle miniere.
GSIF, insieme a Bon Pasteur Kolwezi, ogni giorno lavora per strappare questi bambini agli ambienti che li danneggiano e a riportarli in spazi di apprendimento sicuri e stimolanti. Solo lo scorso anno, quasi 1.900 bambini hanno varcato le porte delle scuole informali di Bon Pasteur. Molti di loro erano ancora segnati dalla fatica e dalla paura del lavoro nelle miniere artigianali, sotto la minaccia costante di incidenti che potevano spezzare la loro vita o quella dei loro genitori.

Riportare i bambini a scuola, però, è solo l’inizio. Perché non basta toglierli dalle miniere: bisogna assicurarsi che lo spazio in cui tornano sia davvero un luogo dove possano sbocciare, non solo imparare nozioni. I sistemi educativi tradizionali spesso guardano solo ai risultati, ai voti, al rendimento degli studenti. Ma un bambino non è un numero su un registro. Abbiamo deciso di provare un approccio diverso, chiedendoci prima di tutto: di cosa ha davvero bisogno un bambino per crescere e stare bene? Questa domanda è al centro di una visione che abbraccia il bambino nella sua interezza, in cui l’apprendimento scolastico cammina mano nella mano con il supporto psicologico, la protezione, la cura della salute e del benessere e il coinvolgimento delle famiglie. Quando un insegnante non si limita a correggere i compiti e a valutare le risposte, ma si accorge se un bambino è triste, lo ascolta e coglie quando qualcosa non va, allora quel bambino si sente davvero visto e sostenuto
Questo è l’approccio dello sviluppo integrale del bambino che Bon Pasteur Kolwezi ha adottato nelle sue scuole informali. Altre dieci scuole della zona stanno attualmente sperimentando questa metodologia, mentre le autorità scolastiche della provincia di Lualaba stanno incorporando i suoi principi nei programmi educativi ufficiali e nei loro curricula.
70 insegnanti e 25 presidi hanno partecipato a sessioni di formazione per imparare a sostenere la crescita dei bambini in ogni dimensione – emotiva, fisica, intellettuale – utilizzando metodi che mettono al centro la partecipazione attiva. Hanno imparato ad ascoltare davvero le voci degli studenti e a rispettare i tempi di ciascuno, permettendo a ogni bambino di imparare seguendo il proprio ritmo.

Poi ci sono i Club dei Bambini, dove l’apprendimento supera i confini delle aule scolastiche. Qui gli studenti salgono sul palco nei gruppi teatrali, danno forma ai loro sogni nei laboratori d’arte e imparano la pazienza nel lavoro a maglia. Nei “parlamenti dei bambini” discutono di questioni che toccano la loro comunità, sentendosi ascoltati e importanti. Attraverso giochi e attività di squadra scoprono la gioia di collaborare e di sostenersi a vicenda.
Questi spazi speciali consentono loro di sviluppare competenze che la vita richiederà, di liberare la creatività e stimolare la curiosità, iniziando a vedere la scuola non come un luogo in cui sono giudicati, ma come uno spazio di scoperta e sperimentazione. Nel frattempo ricevono sostegno emotivo e partecipano a sessioni sui loro diritti, imparano a dare voce ai propri sentimenti e a risolvere i conflitti.

Ma perché un bambino cresca davvero bene, serve che tutto l’ambiente intorno a lui sia sicuro e accogliente. Per questo, attraverso campagne, media e incontri, il lavoro si è esteso all’intera comunità, costruendo passo dopo passo un mondo più a misura di bambino, dentro e fuori la scuola. Il coinvolgimento dei genitori è stato essenziale: durante l’anno, 960 mamme, papà e caregiver hanno partecipato a sessioni di genitorialità positiva, imparando a conoscere i diritti dei bambini, a prendersi cura della salute e dell’alimentazione e a crescerli senza violenza, guidandoli con amore.
I risultati si sono visti subito: i bambini sono diventati più sereni, più stabili emotivamente e la frequenza scolastica è aumentata. Quando un bambino si sente amato e sostenuto anche a casa, quando i suoi genitori credono nell’istruzione e lo accompagnano con fiducia, tutto diventa più semplice.
Un bambino affamato, solo, spaventato o in difficoltà non può concentrarsi, non può imparare in classe. Continuando a rafforzare e ampliare questo approccio integrale e coinvolgendo attivamente genitori, insegnanti, educatori, leader comunitari e autorità locali, ogni bambino di Kolwezi può finalmente sentirsi al sicuro a casa, a scuola e nella propria comunità. Può crescere con dignità e rispetto, con la certezza che il suo futuro vale la pena di essere costruito, giorno dopo giorno.

